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giovedì 1 settembre 2016

Guardia di Folgaria, il paese dipinto

L'estate è certamente sinonimo di svago, mare, sole e divertimento, ma noi abbiamo sentito il bisogno di staccare per un attimo da tutto questo e cercare di dedicarci un po' di tempo in pieno relax. Per questo, abbiamo deciso di passare una giornata a Guardia di Folgaria (TN).
Siamo partiti in tarda mattinata con la nostra auto armati di un'immensa voglia di andare all'avventura e dopo un'oretta di viaggio siamo arrivati.
Guardia è una frazione del Comune di Folgaria (TN) molto ben raggiungibile sia dal versante veneto che da quello trentino. Vi si può infatti arrivare da Rovereto, da Folgaria in direzione Mezzomonte o da Serrada. Noi, partendo dalla Provincia di Vicenza, abbiamo optato per un giro panoramico: siamo giunti ad Arsiero (VI) e da qui abbiamo imboccato la strada per Posina. Dopo aver percorso tutta la vallata e ammirato i paesini attorno a noi, abbiamo iniziato la salita verso il Passo della Borcola: un passo alpino a 1207 metri s.l.m. che mette in comunicazione la Val Posina con la Val Terragnolo in Trentino.
Proprio qui abbiamo fatto la nostra prima sosta, a dir la verità fuori programma. Quel panorama, un'aria frizzantina, una chiesetta di montagna e una malga ci hanno invitato a fermarci.

Passo della Borcola


lunedì 8 agosto 2016

Folgaria e Base Tuono a Passo Coe

Siete degli amanti della montagna, non troppo impegnativa e facile da raggiungere? Queste mete fanno decisamente al caso vostro!
La scorsa settimana abbiamo deciso di avventurarci alla scoperta del confine Veneto-Trentino Alto-Adige, prefissandoci come meta l'Altopiano di Folgaria.  Questo, che prende il nome dal suo centro principale, si trova al un'altitudine di circa 1000 metri nel Trentino meridionale. L'atmosfera in questo luogo è la classica aria di montagna: giardini immacolati, tranquillità, servizi per il turista rispettosi dell'ambiente e panorami mozzafiato.
La sua posizione a confine con il Veneto gli permette d'esser raggiunto con facilità sia dalla pianura che dalla montagna veneta circostante, grazie ai collegamenti con Tonezza, Velo d'Astico e  l'Altopiano di Asiago (Passo Vezzena). È inoltre raggiungibile comodamente dalle città di Trento e dalla vicina Rovereto.

La nostra giornata è iniziata con una “tappa prima colazione” al paese di Tonezza del Cimone (provincia di Vicenza), che abbiamo incontrato lungo la nostra strada in direzione Folgaria.
Questo paese, apparentemente con un lieve carattere nostalgico di tempi passati che difficilmente torneranno, ci ha trasmesso qualcosa. Delle case abbandonate, altre recuperate in grande stile, una chiesa sempre aperta, le chiacchiere di alcuni anziani e qualche turista, ci hanno fatto pensare. Abbiamo infatti riflettuto su come la vita di montagna sia cambiata drasticamente in questi ultimi decenni, lasciando edifici abbandonati in testimonianza di uno sfarzo turistico passato. Abbiamo però notato anche la voglia di rimettersi in gioco di alcuni giovani che, rinunciando alle comodità che la pianura potrebbe offrire, organizzano eventi e pensano in modo sostenibile. Da ammirare come vogliano far conoscere la loro terra e fare di questa la loro casa.
Così, con questi ragionamenti mattutini e uno sguardo al panorama verso l'Altopiano di Asiago e la pianura vicentina sottostante, decidiamo di rimetterci in strada. 

Seguiamo le indicazioni per Folgaria, prendendo la strada dei Fiorentini. Dopo alcuni minuti di tornanti e strada prevalentemente in salita, incontriamo dei luoghi carichi di poeticità: lo Spitz di Tonezza, il rifigio Melegnon e il monte Campomolon (con il suo omonimo forte risalente alla Prima Guerra Mondiale).